Nei prossimi anni, le parole ricorrenti saranno “INNOVAZIONE” – “EFFICACIA” – “NATURALE”. Da una ricerca di “Cosmetica Italia”, i consumatori si aspettano prodotti sempre più bio, economici ed ecologici (il green ha registrato un valore di 950 milioni di euro di fatturato, che equivale a circa il 9% del fatturato globale del settore) mentre le aziende tengono in maggior considerazione i temi della sicurezza e della lunga durata.

E che cosa ci si aspetta per il packaging? Che sia pratico e riciclabile ma di dimensioni contenute, colorato, sempre disponibile con ricarica, in formati standard e monodose e con strumenti di diagnostica incorporati. Le imprese, che credono fermamente nello sviluppo della tecnologia, immaginano confezioni sempre più “intelligenti” (QR code integrati) e materiali capaci di offrire il massimo grado di protezione al contenuto, puntando quindi alle doti funzionali.

La ricerca ha anche studiato i processi di acquisto della cosmetica e i luoghi deputati (negozi tradizionali e virtuali). Risultato: fra 10 anni si acquisterà prevalentemente on-line e solo marginalmente in modo tradizionale. La quota maggiore sembra che sarà composta da acquisti multi-canale (on e off) con la stessa frequenza.

Il futuro dell’industria cosmetica sarà sempre di più all’insegna del made in Italy, fortemente da valorizzare per poter competere sul mercato globalizzato.