A causa del basso costo delle materie prime, per molti anni l’industria cosmetica americana si è affidata a paesi come Asia, Cina e Messico per la produzione di packaging.

Sembra, però, che questo atteggiamento stia cambiando per diversi fattori.

Il più importante è legato agli sviluppi economici e sociali in Cina che hanno incrementato il costo del lavoro e dell’energia, influenzando così i costi di produzione che sono aumentati.

Un altro elemento determinante è dato dal fatto che il mercato cinese si è spostato da un modello dominato dall’esportazione ad un modello dove predomina la produzione per il mercato locale.

Gli americani stanno quindi ripensando ad una rilocalizzazione della produzione di packaging: l’industria cosmetica sta affrontando un enorme cambiamento e risulta molto più difficile e dispendioso ricreare le capacità richieste che ora servono per questo tipo di mercato. Tecnologie, materiali e tecniche di decorazione sono sempre più sofisticate e non sono facili da reperire altrove.

E’ quindi possibile un ritorno al Made in USA? Sembra che il trend sia questo.